mercoledì 3 febbraio 2010


SE FOSSI IL LORO RE

Se fossi il re della foresta, le ridarei
Quei rami, le foglie e quei nidi in festa.

Se fossi il re di questo cielo e di questo mare,
Gli ridarei il blu e l’azzurro, del lento andare.

Se fossi il re di quella gente scura, gli toglierei
La fame, la sete, e quei giorni di paura.

Se fossi il re di quelle barche disperate, gli donerei
Una stella, il vento e l’isola di quella lunga estate.

Se fossi il re di quelle case di dolore,
Le rifarei con ferro, calce e molto più che amore.

Se fossi il re di quei bimbi di paura,
Gli toglierei quel buio, le loro notti intere.
La vita fredda e scura

Se fossi il re di quelli senza terra,
Li porterei lassù lontano in quella immensa serra.

Se infine fossi il re di questo mondo,
Distruggerei quest’uomo, la sua pazzia la sua sapienza,
Di cui ormai più non è fecondo.

lunedì 1 febbraio 2010


LEI

Le mie paure, i suoi sorrisi.
I miei dubbi, le sue azioni.
Le mie lacrime, le sue carezze.
La mia debolezza, la sua saggezza.
La mia rabbia, il suo ascoltare.
Il mio buio, il suo vedere,
Il mio dolore, il suo amore.
Il mio perdersi, il suo esserci.
Il mio tempo, la sua eternità,
I miei dubbi, la sua verità.
Il mio lottare, il suo aspettare,
Il mio sperare, il suo dare.
Il mio domani, il suo presente,
Il mio io, lei nella mia mente.

COM’È LA VITA

Come l’andare e venire,
Il tuo silenzio, il mio sentire.
Come la notte, il giorno che la insegue.
Il mio pensiero che di te mi segue.
Come l’amaro e il suo bruciare.
Un battito d’ali, il suo volo, il suo andare.
Come il lento danzar della stagione,
Come il suo tempo, la sua prigione.

UN GIORNO, UNA STAGIONE

È solo per quel poco,
La gente si dispera.
Il giorno non è più giorno.

Domani.
È primavera.

IMMAGINI

Il tuo essere lontano,
Come il volo di un gabbiano,
Quel tuo sogno già al mattino,
Vero, come il pianto di un bambino.
Quella lacrima in mare aperto,
Come il cedere di un uomo,
La sua ombra, il suo deserto.

martedì 19 gennaio 2010

Continua pure a divertirti, viaggiare, imparare, incontrare luoghi e persone, ma con la consapevolezza che sono soltanto le scene di un film che osservi dall'esterno, pur recitandovi un ruolo di primo piano.

lunedì 18 gennaio 2010


DOVE SEI

Quella foto smarrita, quella vita tradita.

Quello sguardo che non conosco,

Trovato e poi perso, in un rimorso.



Chi sei? Come sei? Dove sei?



Quei sogni mai avverati quei desideri, così affrettati.



Chi sei? Come sei? Dove sei?



Quei giorni in cui ti penso, quei gesti senza senso.



Chi sei? Come sei? Dove sei?



Quell’andare chissà dove, quel giardino, quando piove.



Chi sei? Come sei? Dove sei?



Quella notte così breve, quel tuo chiedere che non deve.



Chi sei? Come sei? Dove sei?



Quella fretta di finire, quei perché senza mai un dire.



Chi sei? Come sei? Dove sei?



Quel perdersi in quel profumo, quell’essere,

in fondo, poi nessuno.



Chi sei? Come sei? Dove sei?



Quel bere del tuo amore, quell’appassire di un fiore.



Chi sei? Come sei? Dove sei?



Ora so chi sei, come sei, ma quel che non son so.



Dove sei?